corro tra un fiume di pietre, di Stefano Polo

corro tra un fiume di pietre

di Stefano Polo

Corro tra un fiume di pietre, leggero come mercurio, il mio animo, una volta pesante, ora lievita tra il cielo.

La paura rimane, ma fa meno male. È un’eco lontana che non mi ferma più.

Corro come un cavallo alato, libero, mitico, ribelle— ma mi sento anche un 45 giri appena sfornato: nuovo, fragile, pronto a girare la mia musica nel mondo.

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